UN ESEMPIO DI RETE VERA: RETE PIACENZA MEC GROUP

E’ ormai passato più di un anno dal mio primo articolo sulle reti di impresa “FARE RETE DI IMPRESA PER FARE GOAL O AUTOGOAL” era il 30/03/2014; oggi ho un bellissimo esempio pratico di cui parlare.

Si,  una rete composta da 10 imprese che stanno cercando, riuscendoci, ad approcciare i mercati esteri con particolare attenzione ai mercati Europei. Tutto ciò che di teorico si poteva leggere allora nel mio articolo, lo si sta mettendo in pratica con l’aiuto sinergico di tutti i componenti della rete e delle risorse investite e messe a regime ad oggi. Un progetto partito da uno studio di fattibilità che in questi giorni sta concludendosi con un avviamento di rete effettivo, pensato e studiato per continuare in un processo di internazionalizzazione già in atto.

Le imprese che oggi non esportano sopravvivono a stento e/o a fatica, così come le imprese che non hanno rapporti con l’estero, almeno per quanto concerne fornitura di semilavorati a costo calmierato, non riescono a reggere la concorrenza. Ecco che la costituzione di una rete di imprese che miri ad internazionalizzare unendo competenze su un sistema di filiera, peculiarità qualitativa e apertura mentale verso un diverso modo di fare impresa, favorisce lo sviluppo di risultati che possono essere veramente competitivi sull’estero.

Gli stessi Istituti di Credito con cui ho collaborato in questi mesi per dare sostegno alla Rete, hanno colto con estremo favore un progetto di internazionalizzazione che trasformi una micro/piccola impresa in un gruppo che può muovere volumi ingenti con flessibilità, armonia di intenti, mission comune.

La partecipazione della rete ad un evento fieristico come quello di Hannover svoltosi lo scorso Aprile, ha consentito alla rete di incontrare la domanda di mercato cogliendone i bisogni reali, continuando in una attività di ricerca che favorisce il nascere di nuove riflessioni su come il mercato oggi sia e stia cambiando.

La partecipazione alla fiera ha inoltre consentito di rappresentare in modo eccellente il territorio su cui gli imprenditori della rete sono stati a confronto negli anni passati e di loro storicità d’impresa, parliamo del territorio piacentino, un bacino in grado di mantenere aziende di alto contenuto professionale, tecnologico e qualitativo. Da soli i singoli non sarebbero riusciti a partecipare all’evento, non per mancanza di volontà e capacità, ma per la necessità di moltiplicare sinergie ed integrare  competenze.

Questa è la dimostrazione che si può riuscire a fare qualcosa di nuovo e distintivo, occorre crederci ed investire in sviluppo strategico ed organizzativo per poi avviare i processi e seguirne le dinamiche in modo critico e propositivo.

Buona rete a tutti.

Olimpia

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