Riflessione sulle Fiere oggi

Riflessione sulle Fiere.  “Ho sempre considerato la fiera o la mostra come uno strumento di marketing funzionale a un preciso scopo di comunicazione dell’azienda in un determinato mercato o settore”.

 

 

 Senior Consultant ♦ Business Development ♦ Content & Social Media Marketing ♦ High Value Capital Equipment

Come operatore chiedo servizi adeguati ad un costo adeguato ed un ritorno dell’investimento: accesso facile dalle principali vie di comunicazione, collegamenti con aeroporti e stazioni ferroviarie, accesso a internet durante la durata dell’evento, un’ospitalità di buon livello ed un motivo valido per attirare quanti più specialisti del settore.
Il successo degli eventi penso si possa misurare in termini di rispondenza o meno a questi criteri. Perché’ in Italia è così difficile? Perché’ le nostre fiere o mostre stanno sistematicamente perdendo rilevanza a favore degli eventi che avvengono all’estero costringendo le aziende italiane a costi maggiori?

Ho appena partecipato come espositore al #Geofluid di Piacenza. Sono stati quattro giorni intensi d’incontri con specialisti del settore e clienti da ogni parte del mondo. La mostra si è rivelata un buon investimento in termini di ritorno d’immagine e contatti generati e/o consolidati. L’organizzazione si è dimostrata efficiente. Per i clienti è stato facile raggiungere i padiglioni espositivi, i parcheggi sufficienti, il collegamento con la stazione ferroviaria adeguato e i servizi di catering nemmeno tanto costosi. L’accoglienza e l’ospitalità della città con i suoi alberghi e ristoranti, almeno per la mia esperienza, è stata molto buona.
In questi anni di crisi la mostra di Piacenza si è ritagliata una nicchia di mercato a dimostrazione che la specializzazione paga. I visitatori sono stati parecchi e tutti specialisti del settore: clienti, fornitori o potenziali rappresentanti, nessun perditempo invitato solo per ingrossare le file del numero di visitatori.
Unico neo la mancanza di un’adeguata copertura Wi-Fi a disposizione degli intervenuti. In un tempo di comunicazione e accesso alle informazioni in tempo reale uno sforzo in più da parte dell’organizzazione si poteva anche fare.

Confrontando il successo di questa fiera con l’insuccesso di altre manifestazioni anche dal nome altisonante (vedi #Saie di Bologna a cui non parteciperemo come #Turbosol) penso richieda una riflessione.

Emanuele Vercesi

Professionista nel settore Ingegneria meccanica o industriale

Concordo sul wifi. Sono appena stato alla BIMU a Rho. E’ una fiera molto importante di macchine utensili. Gli espositori avevano molti accessi wifi, ma chiusi. I visitatori non mi sembra potessero accedere a wifi point. Io non ci sono riuscito.
Per la riuscita è importante anche il calendario internazionale: in questo caso Stoccarda aveva ospitato una fiera analoga 2 settimane prima. Questo ha limitato le presenze Tedesche.
Ho notato poca presenza di piccoli costruttori, forse per i costi. E’ un peccato perchè le piccole aziende possono farsi conoscere in fiera, non avendo organizzazioni stabili di Marketing.

Olimpia Soliani

☀ Senior Consultant ☀Temporary and project management☀Ascolto le aziende e le aiuto in percorsi mirati

Le Fiere sono un’occasione di incontro importante fra domanda ed offerta, così come rappresentano ancora un attuale strumento di marketing, sempre però se vengono tenute in vita, non per mantenere i sistemi che dietro ad esse si sono creati, ma bensì per favorire e dare vero impulso agli attori per i quali sono state pensate: le imprese.
Pensate per quelle aziende che con spirito positivo e di intraprendenza, ritengono di dover andare avanti innovandosi e non solo in tecnologia ma anche in organizzazione e risorse.
Il successo degli eventi penso possa dipendere dal mantenere al “centro”, e fin dal momento organizzativo della fiera, l’azienda e tutti gli stakeholder coinvolti.
Partire quindi dai bisogni degli attori e non dai bisogni del sistema organizzativo, quest’ultimo magari in difficoltà perché non preparato al cambiamento in atto nell’attuale contesto.
L’organizzazione si dimostra efficiente se sa ascoltare i bisogni e riesce a tradurli in servizi per la RETE.
Le manifestazioni non sono fine a se stesse, ma sono per i soggetti per le quali vengono attivate.

Tratto da una discussione del gruppo ” Quick Sense Professionals”

Social:

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *