ALTRI “MODI” DAVANTI AL PRESEPE – Buon 2014

Questa l’immagine di un presepe che ho trovato all’ingresso di una nota Impresa di Bologna nella giornata di venerdì 27 dicembre.

E’ la prima volta che entro in un’azienda  e trovo in prima linea un presepe. Compiaciuta,  sento dalla proprietà che è una loro abitudine ormai tramandata da anni e che  questo è purtroppo il primo Natale, dopo tanti,  in cui hanno trascurato la cosa e non hanno dato evidenza anche pubblica all’allestimento del loro presepe. Non lo hanno fatto perché presi dai mille problemi del settore al quale appartengono e dalla forte crisi che non lascia indenni anche loro.

Qualche giorno prima parlavamo, nella stessa impresa, delle difficoltà del settore di loro appartenenza, parlavamo  del settore edile. Il settore che ha costruito dal dopoguerra a ieri  le case a tante famiglie italiane.

La casa :  il luogo dove tante famiglie vivono il loro Natale di vita, la nascita di uno o più figli, le gioie e le sofferenze di ogni giorno, dove condividono le amicizie  e dove affrontano le difficoltà . Guardando il presepe vediamo una famiglia che vive “la  nascita”  in una mangiatoia, una loro casa temporanea, povera ma calda e ricca di tanto altro e  per un grande evento. Quanta analogia con la necessaria umiltà che molti di noi devono rendere viva nel contesto di crisi oggi!

Non sarà facile,  ma se riusciremo, sarà comunque un anno  ricco di calore e di tanto altro.

BUON ANNO 

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AUGURI DAVANTI AL PRESEPE

Quante cose dette, scritte e sentite  in questi giorni!  Il Natale pare diventato una bancarella ben allestita, ricca di addobbi,  dove tutto ciò che si vende deve essere di buona qualità … è la bancarella del Natale…!!! Ci siamo forse dimenticati perché è Natale.  Quante le parole vendute da una  marea di opportunisti che sono convinti che chi ascolta pensi che sia sempre vero  ciò che viene  detto in modo fermo e  accattivante . Ma è così?

Penso che  sia utile  ascoltare anche le parole ” malsane” e fuorvianti per poi concedersi un silenzio e  una lunga riflessione per rinascere.

La crisi ha favorito nei nostri animi, cinismo, rabbia, paura, diffidenza, angoscia, scarsa serenità e relativismo.

Il mio augurio:

che sia un Natale di rinascita per nuove e vecchie relazioni. Relazioni  intessute di spirito di sacrificio condiviso, di fedeltà riconosciute, di gioiosa tenacia di gruppo, di comprensioni vere per essere sempre insieme e non soli, di urla, ascolti e silenzi che ci facciano rinascere ogni giorno.

Auguro a tutti nuova fiducia nel presente per costruire ogni giorno il nostro futuro.

 

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OPINIONI DAVANTI AL PRESEPE: gli auguri di Bruno V.

In una trasmissione televisiva proprio oggi  presente Bruno Vespa. Sta promuovendo il suo nuovo libro  e ha detto in chiusura di intervista:

…é vero che i debiti in Italia li abbiamo fatti noi, ma dobbiamo riuscire a liberarci dall’esserne strozzati. Siamo come  colui che è pieno di debiti e non riesce più a sopravvivere perché strozzato da un usuraio  e per lo strozzino oggi per L’Italia é l’Europa . Auguro agli italiani che il governo abbia la forza di liberare l’Italia da tutto ciò. Deve essere l’ultimo Natale di crisi!! Lo scorso anno pensavo fosse il più difficile, purtroppo ora mi rendo conto che questo é il Natale più pesante e lo vedo veramente l’ultimo così….. Buon Natale a tutti..

 

 

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Cuneo fiscale: quale sarà il regalo di Natale portato dalle renne?

Se ne sente parlare ogni giorno, già pensare ad un “cuneo” porta a qualcosa di spigoloso e ciò che è spigoloso non è di facile gestione. Pensate ad un oggetto spigoloso o ad una persona spigolosa.

E qui siamo anche in economia: la riduzione del cuneo fiscale consentirebbe di aumentare il reddito disponibile per le famiglie e per le imprese; sostenere così  una ripresa dei consumi e fornire un opportunità in più per il miglioramento della produttività nazionale.

Tanti i miliardi chiesti dalle associazioni che rappresentano imprese e lavoratori, pochi quelli in via di approvazione. Cosa conterrà il regalo portato dalle renne sotto l’albero?

Due numeri per meglio capire. Dagli studi Ocse le imprese medie  e i loro dipendenti i più penalizzati; per gli operai l’incidenza del cuneo fiscale  è di circa il 43%, per salire al 48% per gli impiegati e fermarsi al 59% per i dirigenti. Parliamo di percentuali sul costo lordo.

In approvazione la legge di stabilità con interventi per 1,5 miliardi, un decimo di quelli richiesti.

Auguri!

Olimpia

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Export andamento da inverno moderatamente freddo!

Si racconta che l’Italia rimane l’ottavo paese esportatore al mondo. I principali paesi di destinazione: Germania, Francia,Stati Uniti, Gran Bretagna, Cina e per finire, ma non per minore importanza,  i paesi emergenti.

Negli ultimi suoi  report  Sace  ha previsto quattro anni di crescita costante, se pur moderata, parliamo del periodo 2013-2016. A traino, sempre secondo il parere di Sace i paesi emergenti.

Intanto l’Istat rende noti i dati di ottobre e il piccolo progresso italiano è del  + 0,8% su base annua, progresso meritato grazie agli acquisti fatti da Berlino.

Al primo posto il settore della farmaceutica e a seguire i settori alimentare, tessile e plastica.

 

Olimpia

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“IMPRESA MALATA” e gli aiuti UE…

Per verificare la situazione italiana in ordine alle possibili imprese definite “malate” , sono state prese a campione le imprese di capitali, attive e con volume della produzione superiore a 900 mila euro. Risultato il 35% dell imprese verificate hanno un rapporto debito e patrimonio netto superiore a 7,5, indicatore quest’ultimo che porta a riconoscere nell’impresa valutata un forte stato di difficoltà.

In realtà il campione non è rappresentativo delle tante piccole imprese, se si aggiungessero le imprese non di capitale e con volume più bassi, il dato sarebbe probabilmente destinato ad aumentare ed i possibili aiuti UE non possono, stante l’attuale regolamentazione,  essere elargiti alle imprese cosiddette “imprese malate” con forte danno a possibili politiche industriali che favoriscano il recupero di tali realtà.

Si sta tentando di fare qualcosa per correggere il tiro, ma come spesso accade, forse per superficialità di gestione dei veri problemi, le imprese in difficoltà vengono penalizzate anziché aiutate. Ingranaggi che continuano a non funzioanre.

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300 milioni di Euro per le PMI Italiane

Oggi Federico Ghizzoni AD di Unicredit e Alessandro Castellano AD di Sace hanno firmato un accordo che prevede un plafond di 300 milioni di Euro per finanziamenti a medio e lungo termine rivolti a progetti di internazionalizzazione delle PMI Italiane.

I finanziamenti verranno erogati da Unicredit e controgarantiti da SACE  per l’acquisto di macchinari, apertura di punti vendita, investimenti per la partecipazione a fiere internazionali.

Si punta allo sviluppo e la crescita delle PMI sui mercati internazionali e quanto siglato oggi si  sposa molto bene con l’impegno delle delegazioni associative che stanno mettendo molto impegno per sviluppare contatti con potenziali partner di paesi esteri.

Paesi come il Bahrain presentano una economia aperta a politiche flessibili e attenta alla competitività internazionale.

 

Olimpia Soliani

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La voce di chi vuole esserci

Questa mattina mi è capitato di entrare ed uscire dall’autostrada. Quante le persone con bandiere tricolore alla mano,  ferme in prossimità degli accessi ai caselli. Il disagio di essere al gelo fra freddo e nebbia fitta, ha dato ancora più forza al loro grido.

Questa la voce raccolta da un volantino che mi sono fatta passare dal finestrino dell’auto:

Ci hanno accompagnati alla fame.Hanno distrutto l’identità di un paese, hanno annientato il futuro di intere generazioni.

L’Italia che produce di qualsiasi settore, l’Italia dei disoccupati,dei precari, dei giovani, degli studenti,dei padri,delle madri, dei figli di chiunque voglia dire basta… questa Italia che scende nelle strade e nelle piazze contro il far west della globalizzazione che ha sterminato il lavoro degli Italiani, contro questo modello di Europa, per riprenderci la sovranità popolare e monetaria, per riappropriarci della democrazia, per il rispetto della costituzione, contro un governo di nominati per difendere la nostra dignità.

Che bello sarebbe raccogliere anche le Vostre opinioni!!

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MANDELA E CIO’ CHE RAPPRESENTA OGGI PER TUTTI NOI

Scontato pubblicare oggi un post che parli di Madela! Tutti ne parlano e di lui hanno sempre parlato in occasioni sempre forti ma meno scontate di quella della sua morte.

Però ci voglio essere con una opinione,  sia essa interpretata ipocrita o no.

Questa mattina fra i titoli di giornale spiccava una percentuale 30%- tanta la gente che sta entrando in uno stato di povertà in Italia.

Sconcertante se pensiamo che il restante 70% ha più di quanto serve per vivere dignitosamente, ma non riusciamo a cambiare il sistema che ci siamo tutti voluto. Manteniamo alto l’orgoglio di essere bianchi fuori e purtroppo anche dentro all’animo.

Chi di noi ha provato ad andare contro corrente è stato messo in ombra o addirittura frainteso, coperto da verità che non lo sono, deriso per un percorso ritenuto non facile ma fuori dalla norma. Non apprezzato insomma.

E allora la morte di Mandela sia un momento storico  che ci permetta di riflettere VERAMENTE .

Un momento storico che lasci crescere l’uomo che ha tanto di buono in se e perché no di nero.

Olimpia Soliani

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L’impresa e l’apprendistato

Alcune nazioni europee, e non faccio nomi ma potete immaginare chi, ha visto incrementare l’impiego del’apprendistato del 12% annuo, favorendo così l’occupazione giovanile. Così non è stato per noi in Italia e non so se la legge 128 del 8/11/2013 ( legge di conversione del D.L. 104 del 12/09/13) possa favorire il percorso di valutazione e scelta dell’imprenditore verso uno strumento tanto prezioso.

Se si entra nel merito delle novità introdotte,  ci si accorge che non  si sono semplificati i meccanismi e che anzi si sono introdotte cose nuove che, si favoriscono l’occupazione giovanile se ben letti ed interpretati e quindi scelti, ma complicano la vita ad un imprenditore che si vede sempre più bisognoso di avere al proprio fianco,  persone esperte per potersi destreggiare nella scelta.

Facciamo un breve quadro.

Tre le formule

– PER LA QUALIFICA E IL DIPLOMA per età compresa fra i 15 e i 25 anni

– PROFESSIONALIZZANTE E DI MESTIERE per età dai 18 ai 29 anni

– DI ALTA FORMAZIONE  E RICERCA per età dai 18 ai 29 anni

Percorsi diversi, vantaggi diversi, opportunità diverse.

Un argomento importantissimo che potrebbe (e uso volutamente il condizionale) avvicinare Impresa e Lavoratore,( ecco perchè ho scelto le due mani che si uniscono) ma mi piacerebbe raccogliere la vera  voce dell’imprenditore. Qualche coraggioso?

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